Parcheggiare i soldi sul conto corrente: opportunità o minaccia?

Parcheggiare i soldi sul conto corrente è un’abitudine sempre più comune a milioni di italiani. Infatti, ci sembra che siano al sicuro, che non corriamo rischi perché, in fondo, non li abbiamo investiti! E proviamo un senso di sicurezza a vedere la somma tutta intatta ogni anno. E se così non fosse? 

In questo articolo, vi spiegherò che questo ragionamento largamente diffuso fa acqua da tutte le parti: il conto corrente non è il porto sicuro dove tenere i vostri risparmi. 

Innanzitutto, introduciamo il concetto di costo opportunità che, in economia è quel prezzo da pagare per aver rinunciato ad un potenziale guadagno.

Infatti, scegliere di investire i propri risparmi anziché lasciarli parcheggiati sul conto corrente dà la possibilità di ottenere guadagni più elevati e proteggerli dall'inflazione, ovvero l’innalzamento generale dei prezzi che genera una diminuzione del potere d'acquisto della moneta. 

Oggi, gli interessi offerti da un conto corrente sono praticamente pari a zero. Questo fa sì che i tuoi soldi sul conto corrente perdano valore nel tempo a causa, appunto, dell’inflazione. Significa quindi che tra un anno sarai in grado di comprare meno prodotti e servizi di quelli che puoi permetterti oggi. Facciamo un esempio per chiarirti le idee: ipotizza di avere a disposizione una somma pari a 20 mila euro. 

Se metti questi risparmi sul conto corrente, dopo 12 anni avranno un valore reale di 17.120 euro (supponendo un’inflazione dell’1,2% come registrato nel mese di dicembre 2018). Avrai perso il 15% della tua ricchezza. Se scegli invece di investire i tuoi risparmi, dopo 12 anni avranno un valore reale di circa 25.000 euro (supponendo un livello di rischio/rendimento moderato). Avrai guadagnato più del 30% rispetto alla somma che avevi a disposizione. 

In questo semplice ragionamento, non ho calcolato il costo dei servizi bancari che varia da banca a banca, ma che comunque intaccano il patrimonio. E’ da tenere in considerazione che solo i conti con meno di 5.000 euro di liquidità sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo fissa annua  pari a circa 34,2 euro.

 Inoltre, per chi supera la soglia dei 5.000€ il conto corrente non è uno strumento conveniente, specialmente se confrontato con gli altri mezzi finanziari dove l’imposta di bollo si calcola in maniera proporzionale del 2 per mille.

In  conclusione, credo sia necessario rivolgersi ad un consulente finanziario di lunga esperienza che ti presenti una panoramica delle scelte che potresti operare in condizioni di sicurezza, piuttosto che veder ridotta la propria ricchezza anno dopo anno.