43000 € per il riscatto degli anni della laurea , se vi sembran pochi

Riscattare cinque anni di studi universitari a fini previdenziali , conto , salato 43.000€ .  Investiti privatamente in dieci anni con rate mensili di 358 € produrrebbero  un montante di € 51.364 con un rendimento medio del 3,5 per cento annuo . Vale forse  la pena di metterli in una gestione cumulativa , sottoposta all’arbitrio di leggi e regolamenti in continuo mutamento e con un tasso di incremento legato a quello del PIL ?

 Per quello che mi riguarda la risposta è no ! Con una gestione privata posso scegliere gli strumenti , monitorarli e se non sono soddisfacenti cambiarli , o interrompere i versamenti , con l’INPS diventa una tassa da onorare qualsiasi cosa accada . Sono proposte esose  , ma come si fa a chiedere ad un giovane neolaureato di impegnarsi per una cifra così ingente ? Queste forme di riscatto degli studi dovrebbero essere più abbordabili .ed accessibili alla gran massa del pubblico .

Mentre aspettiamo una legislazione più favorevole  per i riscatti  vorrei dare qualche consiglio  sulle opzioni per  costruirsi una pensione su misura : 

Prima opzione , meglio i soldi degli altri , se lavorate e il vostro contratto prevede  un fondo pensione  negoziale , vi consiglio di aderire ,  generalmente questi contratti prevedono il versamento congiunto del lavoratore e del datorer di lavoro , quindi voi contribuite solo per metà della cifra ; è possibile anche versare su questo conto il tfr con un trattamento fiscale  più favorevole se versato sul fondo pensione , anche la redditivtà può essere migliore in un fondo pensione negoziale , cioè derivante da accordi contrattuali collettivi . Quindi al primo posto il fondo  previdenziale negoziale.

Al secondo posto viene la  previdenza integrativa privata , se non c' è il fondo negoziale o se è insufficiente  allora è necessario costriuirsi una pensione privata; già ma quanto bisogna accantonare , secondo i correnti tassi di conversione vigenti nella previdenza privata , un capitale di 100.000 € produce , ad un 67enne ,una rendita annua  vitalizia di circa 5400 € ; è una  cifra che , devo riconoscere , non è incoraggiante ma è per questo che si chiama integrativa , ed è anche per questo che penso che un solo strumento non sia sufficiente .

Per costruirsi una pensione adeguata è necessaria una strategia  che integri vari strumenti finanziari e previdenziali con la situazione personale e reddituale . Una strategia  improvvisata  e non professionale  non può che produrre RISULTATI NON ADEGUATI ALLE NECESSITA' .

Fine prima parte

Seconda parte  storia di Biagio va adagio , Ernesto corri lesto e Morgano il mediano .

Biagio va adagio ,è un  risparmiatore molto prudente, non ostante la sua giovane età , anzi di più .

Allora  si fa un bel librettino postale , e , preciso come un cronometro svizzero , versa sul suo libretto postale , 200 € tutti i mesi che Dio manda in terra , e per 40 anni ; certo il librettino rende poco , ma dice Biagio: meglio pochi che correre rischi . Infatti rischi non ne corre e dopo 40 anni di sudati risparmi si trova la seguente posizione  : capitale versato  € 96.000  rendimento annuo  0,1%, è basso però devi considerare che è  un  servizio finanziario senza rischi o con costi  limitatissimi , capitale montante   € 97.949 con un guadagno,  al lordo  delle tasse della fantastica somma di € 1.949,57 , in 40 anni !

Insomma neanche male , Biagio va adagio  dice tra se e se, ho tutti i miei soldi  , in banconote fruscianti , ammesso che non le abbiano sostituite con gli yuan cinesi , cosa che non mi sorprenderebbe affatto , il problema è che quelle banconote fruscianti valgono moooolto meno .

In virtù di una inflazione bassa ma quantificabile in una  media del 1,2%, il capitale montante finale sarà rettificato al ribasso  dall'inflazione in € 60.782,99 . Il capitale si è ridotto di un buon 30% come potere d'acquisto , e che è poi  quello che conta , a meno che non  si voglia usare le fruscianti banconote come costosa tappezzeria . 

Quindi la mancanza di rischio si è tradotta in una certezza:  la perdita del potere d'acquisto , il fallimento degli obiettivi previdenziali , e la perdita di tante occasioni di vita . Se cambiassero le condizioni dei tassi ,non cambierebbe nulla , ci sarebbe solamente una riparametrazione di massa monetaria , ma la perdita di potere d'acquisto con strumenti privi di rischio è CERTA  . Hai capito Biagio ?  usare uno strumento cosi obsoleto per costruirsi una pensione è come svuotare il mare con un secchiello. Nella prossima vita pensaci meglio .

Fine seconda  parte