Sostenibilità ambientale

Di recente, ha acquisto più importanza il tema della sostenibilità ambientale. Ci siamo finalmente accorti che non abbiamo risorse infinite e che dobbiamo prenderci cura del nostro (unico, finora) Pianeta. I media hanno finalmente dato la giusta importanza a questo tema, eppure c'è poca concretezza al riguardo. 

Anche le imprese stanno investendo sulla sostenibilità, ma sarà solo una tattica marketing? Di certo, i consumatori sono più predisposti a comprare prodotti green, eco sostenibili e da aziende responsabili. Di questo, ne abbiamo riscontro anche con i dati: oggi abbiamo 23 trilioni di dollari investiti in investimenti responsabili e 10 trilioni in investimenti sostenibili. Inoltre, le aziende sostenibili sono più virtuose da un punto di vista finanziario in quanto hanno un minor costo dell'indebitamento del 20%, un minor costo di accesso al capitale e, di conseguenza, delle performance di lungo periodo più stabili e meno volatili.

Riformulando il ragionamento non essere sostenibili è a tutti gli effetti un costo sia  per le aziende che per il mondo della finanza. Dal 7 marzo 2019 il nuovo regolamento europeo  sancisce l’obbligo di indicare la sostenibilità ambientale e sociale per tutti gli strumenti finanziari proposti al mercato. 

Scegliendo a quale azienda rivolgersi, possiamo contribuire attivamente al miglioramento del nostro pianeta, infatti, possiamo scegliere a chi affidare i nostri risparmi.

Ci sono numerosi strumenti finanziari che hanno scelto di investire in aziende sostenibili e aziende responsabili , per esempio quelle che non investono in tabacco alcool o armi .

Ci sono anche altre facce della sostenibilità : la sostenibilità finanziaria, ma anche la sostenibilità derivante dalla circolarità dell'economia , a mio avviso , ma anche secondo le più moderne scoperte delle scienze economiche , è importante che l'economia abbandoni la competitività esasperata per mettersi in un'ottica win to win , ovvero quando le parti trovano reciproca e massima soddisfazione , anche nel rapporto tra datore di lavoro e dipendente. Infatti,  è noto che  la collaborazione attiva è sicuramente più produttiva del rapporto di natura puramente disciplinare , le aziende della Silicon Valley lo hanno provato per prime: un ambiente di lavoro stimolante non competitivo ma collaborativo produce risultati maggiori e di maggior qualità . 

Anche nel rapporto tra cliente e produttore bisogna stare ben piantati sul tema della reciproca soddisfazione , situazioni come quelle che hanno generato la protesta dei pastori sardi per esempio o situazioni come quelle di clienti danneggiati dalla scarsa qualità o assistenza dei prodotti , nuocciono grandemente alla salute del sistema economico e,  in generale, generano squilibri . 

Anche gli squilibri nei pagamenti , con il cattivo esempio dello Stato italiano che è il primo e tra i più importanti "cattivi pagatori" sono estremamente deleteri e rendono i rapporti commerciali una lotta a coltello anziché una civile collaborazione tra attori dell'economia. 

Un'economia circolare e sostenibile vuol dire anche andare oltre il denaro , mi riferisco ai circuiti di credito commerciale , alle reti di imprese e alle reti miste imprese e consumatori ; credo che la collaborazione sia la base imprescindibile per una sana competizione . Credo nel mercato come luogo di interazione sociale in cui i nostri bisogni e la nostra capacità di produrre valore si incontrano generando benessere duraturo e condiviso.Per queste ragioni  è necessario mettere in relazione migliaia di individui dando vita a grandi comunità in cui le relazioni e la fiducia reciproca sono i veri capitali su cui costruire l'economia del domani.