LA SPESA DELL'INPS E' DESTINATA A ESPLODERE

Secondo il Sole24ore , in un recente articolo , la spesa dell'inps è destinata a esplodere : il solo fondo pensioni lavoratori dipendenti (il 45% dell'intera spesa pensionistica ), quest'anno paga  8,6 milioni di pensioni al valore medio di 14.700  euro lordi l'anno per un totale di quasi 143 miliardi ; nel 2039 , tra solo vent'anni  (prendeteci le misure!), le pensioni in pagamento stimate e nei bilanci dell'istituto salirebbero a 9,3 milioni  , con assegni medi da 27.000 euro e una spesa complessiva di 297 miliardi . L'incremento tumultuoso del numero delle pensioni erogate sarebbe dovuto al ritiro dal lavoro dei baby boomers , la più consistente leva demografica del dopoguerra  e le proiezioni non contengono gli effetti di quota cento e delle altre forme di anticipo allargato .

Cosa può dire un consulente finanziario di fronte ad una situazione del genere ? Una cosa ovvia:  la sostenibilità del sistema previdenziale italiano non è del tutto scontata , non è del tutto scontata nemmeno la sostenibilità della spesa pubblica nel suo complesso . Non è scontato quindi che lo Stato riesca ad erogare tutti quei servizi che oggi eroga : primi fra tutti le pensioni e il sistema sanitario nazionale .

 In prospettiva quindi ci sono due importanti problemi  che le generazioni attuali e future si troveranno ad affrontare: 

- avere una pensione adeguata 

-avere cure adeguate 

considerando che  l'INPS avrà problemi di erogazione (come sopra evidenziato) e che la sanità pubblica sta subendo la cura del carciofo , cioè un depotenziamento progressivo dei servizi , che costringe e constringerà in prospettiva sempre più persone a mettere mano al portafoglio per curarsi.

Da  un punto di vista finanziario, un bravo consulente vi suggerirà di fare : investimenti diversificati  al massimo, anche con beni reali quali oro ,  gioielli , arte , oggetti rari  (budget permettendo);  investimenti finanziari globali collegati ai megatrend dell'economia e della società presente e futura ;  fondi pensione ,  che tuttavia non sono l'unica risposta all'emergenza previdenziale dell'immediato futuro . Per quello che riguarda la tutela della salute è necessario accedere ai prodotti assicurativi che sono gli unici che possono dare la liquidità supplettiva , necessaria per curarsi qualora lo SSN non sia adeguato per tempi e modi :  è necessario disporre di risorse supplementari che possono dare solo i prodotti assicurativi quali polizze sanitarie o indennitarie .

Ma gli investimenti da fare non sono irrilevanti, specie se si fanno in tarda età ; anzi oltre i 50 anni subiscono un incremento del premio pari ad un 6/7% per ogni anno ;  è necessario pertanto pensarci in giovane età per ridurne notevolmente l'importo . Chiaramente non si può pensare di potere risolvere i problemi del   futuro  ( previdenza e salute ) con una spesa pari ad una vacanza  di un week end ; se si vogliono le cose seriamente , cioè  con garanzie non  irrilevanti , si dovrà  mettere a bilancio somme più consistenti . Si dovrà. quindi, accantonare complessivamente  tra premi assicurativi e finanziari non meno  del 10%  -  15% del reddito personale,  indicizzato con costanza per tutto il periodo della propria attività lavorativa  e anche oltre.